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Anestesiologia

Il lavoro principale dell'anestesista è il monitoraggio e il supporto delle funzioni vitali del paziente in qualsiasi momento della procedura; per farlo ci avvaliamo di moderne strumentazioni quali monitor multiparametrici, ventilatori meccanici e pompe infusionali che consentono una sicura gestione del paziente in anestesia.

L’anestesia generale o narcosi viene usata durante molti interventi chirurgici. Attraverso la somministrazione di farmaci da parte dell’ anestesista si produce la perdita della coscienza, una condizione paragonabile a uno stato di coma indotto e reversibile. Il lavoro dell’anestesista è un lavoro complesso e difficile perché l’anestesista deve scegliere la quantità di farmaci da somministrare sulla base delle condizioni di salute del paziente, dell’età, del peso, del sesso, della presenza di malattie croniche o altri di fattori di rischio.

L’intervento dell’anestesista è fondamentale, perché è la figura garante della vita e della sicurezza del paziente durante tutto l’intervento chirurgico e deve costantemente verificare i parametri vitali come la respirazione, la pressione arteriosa, il battito cardiaco, la temperatura corporea, la quantità di ossigeno nel sangue.

Nelle nostre sale operatorie è offerta una gestione anestesiologica intraoperatoria personalizzata: in base all'intervento chirurgico e alle caratteristiche ed esigenze di ciascun paziente viene somministrata una diversa anestesia, inalatoria, endovenosa o loco-regionale.

Il lavoro dell'anestesista non termina con la procedura chirurgica ma si continua nel reparto di degenza seguendo il risveglio dl paziente e migliorando il suo comfort con protocolli di analgesia adatti alle sue condizioni cliniche.

Il personale del reparto è presente tutti i giorni della settimana su appuntamento per una visita anestesiologica pre-chirurgica.

La visita anestesiologica
Di fondamentale importanza per la valutazione dello stato di salute di un paziente da sottoporre ad intervento chirurgico è la visita anestesiologica pre-operatoria.
A volte sottovalutata dai pazienti, che preferiscono numerosi colloqui con il chirurgo che li opererà, questa visita si dimostra, invece, sempre più baluardo nel minimizzare i rischi di un intervento chirurgico. Nel colloquio con l’anestesista, vengono messe a nudo paure, aspettative e dubbi del proprietario, ma soprattutto patologie, allergie, condizioni metaboliche e anatomiche che potrebbero aumentare la probabilità di complicanze in sala operatoria.
Il controllo generale tramite esami del sangue e strumentali, ed eventualmente la loro integrazione con altri accertamenti, permette di poter entrare in sala operatoria con molta più serenità. Si consiglia di effettuare questa visita almeno due settimane prima dell’intervento, per poter eventualmente richiedere accertamenti aggiuntivi e sospendere o modificare eventuali terapie farmacologiche in corso.

IN QUANTO TEMPO SI SMALTISCE L’ANESTESIA TOTALE?
I farmaci anestetici sono smaltiti dall’organismo nell’arco di poche ore dall’intervento, i tempi di ripresa delle normali attività dipendono quindi più strettamente dal tipo d’intervento subito. In genere l’anestesista pianifica le dosi degli anestetici in modo che il loro effetto superi di qualche ora la durata prevedibile dell’intervento, ma in caso di necessità l’effetto può venire prolungato con nuove somministrazioni senza alcun tipo di interruzione della loro efficacia.

Posso scegliere il tiipo di anestesia?
È sicuramente possibile rivolgere all’anestesista ogni tipo di dubbio e le eventuali preferenze, ma la decisione finale spetta allo specialista, che valuterà fattori quali: tipo di intervento chirurgico condizioni di salute del paziente, attuali e pregresse, presenza di fattori di rischio.

È POSSIBILE SOMMINISTRARE CIBO O ACQUA PRIMA DELL’ANESTESIA?
Tutte le anestesie in Medicina Veterinaria richiedono il digiuno dal giorno precedente l’esame. A seguito della somministrazione dell’anestesia i riflessi vengono rallentati o inibiti e in caso di cibo presente all’interno dello stomaco questo potrebbe risalire attraverso l’esofago e, nel peggiore dei casi, imboccare la via dei polmoni causando una grave forma di polmonite.
È consentito bere fino a qualche ora prima.

PERCHÉ NON SI PUÒ BERE SUBITO DOPO L’ANESTESIA TOTALE?
Perché i muscoli del tratto digerente potrebbero non aver ancora recuperato la propria funzione, con il rischio di aspirazione dei liquidi in caso di ingestione.

DEVO CONTINUARE A SOMMINISTARE I FARMACI PRESCRITTI?
Tutti i farmaci che si somministrano abitualmente vanno segnalati durante la visita anestesiologica; in quella sede il medico anestesista valuterà quali farmaci eventualmente sospendere o sostituire. Qualsiasi modifica alla terapia abituale va concordata con l’anestesista.

AVRÀ DOLORE DOPO L’INTERVENTO?
Qualsiasi operazione chirurgica può essere causa di dolore, ma negli ultimi anni l’attenzione al benessere del paziente è stata particolarmente valorizzata e anestesista e chirurgo faranno il possibile per ridurre il più possibile il possibile disagio nei giorni seguenti la chirurgia, attraverso la somministrazione di efficaci farmaci antidolorifici e tecniche chirurgiche mininvasive.

AVRA’ NAUSEA DOPO L’INTERVENTO?
La nausea ed eventualmente il vomito sono tra gli effetti collaterali più comuni dell’anestesia generale, ma destinati a sparire al massimo nell’arco di qualche ora ed eventualmente trattabili con specifici farmaci.

GLI INTERVENTI PIÙ LUNGHI SONO ANCHE PIÙ PERICOLOSI?
Non necessariamente, anzi, i fattori che entrano in gioco sono numerosi e tra i più importanti troviamo:
- stato di salute del paziente ed eventuale presenza di malattie croniche
- competenza ed esperienza dell’anestesista
- tipo di intervento chirurgico

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